
Il problema più grosso con le attuali pratiche agricole è che non vi è amore che le accompagna. Gli agricoltori non amano le loro piante e di conseguenza devono ricorrere ai fertilizzanti per stimolarne la crescita. Anche gli agricoltori biologici si affidano a fertilizzanti organici per indurre la crescita delle piante, e le piante ricevono l’amore dei regni dai quali è stato tratto il concime. Gran parte del concime di derivazione naturale proviene da altri regni, come ad esempio quello delle mucche, a loro volta non amati. Nella mancanza d’amore, è probabile che le mucche e le stesse colture non riescano a protrarre la loro esistenza nel futuro, perché se manca l’amore, nel tempo ogni cosa si ammala. Le piante fiorite, gli alberi e le api invitano pertanto più agricoltori ed orticoltori consapevoli ad amare i loro campi ed i loro orti, ed a scambiare benedizioni quotidiane con la terra attraverso l’intenzione. Il risultato finale sarà un campo od un orto rigogliosi, perché la vibrazione dell’amore promuoverà la crescita delle piante o degli animali molto più di qualsiasi altro fertilizzante.

Chiara Buccheri
CropCircleConnector.com
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