Risvegliarsi al pUnto Zero
26 Aprile 2008
Quando sentiamo un’emozione, una vibrazione, viene espressa in un’onda , che programma il DNA. L’emozione determina in quali luoghi, lungo il DNA, si accende e si spegne. L’onda della paura, lenta e a bassa frequenza , ha tante possibilità di intersecare il DNA, quindi di accendere le antenne lungo la catena . L’onda dell’amore è più corta e ad alta frequenza. Nell’amore abbiamo accesso a più stazioni, ci sintonizziamo alle griglie che ci hanno allontanato dalle cose che ci avrebbero permesso di essere lì all’inizio. L’onda lunga dell’emozione, programma l’onda corta del DNA. Come ci sentiamo determina il modo in cui codifichiamo geneticamente.
Ora stiamo cominciando a capire che non è vero che se impariamo a non aver paura impariamo ad amare, ma che quando la paura se ne va, rimane solo lo schema che chiamiamo amore. La paura è la distruzione di quello schema. Non è che dobbiamo imparare a non aver paura per poi imparare ad amare, è vero invece che dobbiamo lasciare all’amore lo spazio d’azione che merita nella nostra vita. Mentre frequentiamo la “scuola misterica” della nostra vita, ci colleghiamo con le griglie che ci permettono di procedere in modo differente, che ci permettono di raggiungere la risonanza con le informazioni utili a farci comprendere la creazione. Semplicemente sentendo in modo diverso, abbiamo la possibilità di modificare ciò che è a livello molecolare nel nostro corpo. Questo è quello che veniva offerto nelle scuole misteriche, e che da un certo punto in poi non è stato più compreso. Questo è ciò che sta succedendo a noi, oggi, mentre passiamo attraverso i templi dei nostri rapporti. Nel momento in cui li risolviamo, risolviamo la nostra iniziazione ed impariamo ad accedere a codici che non sono stati mai raggiunti prima.
Quello che in vari libri la ricerca scientifica definisce “mutazione genetica spontanea”.
Pazienti terminali che non muoiono, perché? Perché hanno una scelta: o arrendersi e morire oppure attingere dalla parte più profonda del loro essere e poi cambiare il loro punto di vista. E’ quello che fanno. Mangiare, pensare in modo diverso, pregare, respirare, semplicemente facendo così, accendono quei codici che non avevano acceso prima. Negli ultimi anni prima della “fine del ciclo” stiamo dando vita all’interno della nostra specie ad una nuova specie genetica, con la stessa impronta genetica che non assomiglia all’altra e che sta ancorando la saggezza che permetterà la sintonia con le informazioni delle nuove griglie.
In queste griglie, il deteriorarsi non vuol più dire la stessa cosa, la malattia non ha più lo stesso significato, i raggi ultravioletti non vogliono dire la stessa cosa, il controllo della mente non vuol dire la stessa cosa, l’Aids non vuol dire la stessa cosa, il buco nell’ozono non vuol dire la stessa cosa. Non possono avere lo stesso significato perchè non c’è risonanza.
In uno dei glifi dei Crops circles apparso nel 1993 c’è una figura che è stata chiamata Il serpente o anche Il cervello. E’ composto di 10 segmenti , con 9 punti di rottura. Ognuna di queste 9 rotture si sovrappone su qualcosa che la genetica definisce “punti non definiti di lettura”. Ciò significa che nel DNA umano ci sono punti che non comprendiamo, a cosa servono e sembrano inutilizzati. Questi punti di rottura a noi inviati si sovrappongono nel nostro DNA , dove in noi c’è materiale genetico non utilizzato.
Il messaggio potrebbe essere tradotto così : in questo momento di cambiamento, al nostro corpo si chiede di divenire tutto quello che si può divenire: tutto ciò che possiamo essere.
Conoscendo come funzionavano le iniziazioni nei tempi antichi, si possono trovare molti collegamenti con il momento “iniziatico” che viviamo oggi.
In Egitto, in ogni tempio c’era l’effigie di un essere che simboleggiava quello che succedeva in quel tempio, ma non li adoravano ed i templi non erano dedicati a loro. Il tempio era la possibilità di evidenziare un aspetto della personalità umana, della psiche umana, e viverla, e padroneggiarla, forse in pochi mesi o in una vita intera.
Sekmet è considerata la dea della guerra, felina, con la testa di leone ed il corpo di donna. Dove c’è Sekmet ci si prepara alla guerra, o ci si prepara ad evitare la guerra, si cerca di avere una buona guerra. Ciò che Sekmet rappresenta non è la dea della guerra, ma il guerriero che c’è in ciascuno di noi ed insegna a padroneggiare questo guerriero, quando è giusto fare appello a lui e rompere le barriere della nostra vita, oppure quando non va bene averlo dentro di noi. Gli iniziati potevano spendere anni, a volte sino alla morte, per imparare quella lezione.
C’erano tempi dove imparare a padroneggiare la nostra rabbia, la nostra lussuria, la gelosia, il non giudizio , quando era il momento di far agire il guerriero nelle relazioni oppure no.
I testi biblici dicono che colui che conosciamo come Gesù Cristo fosse un iniziato, non solo degli Esseni ma anche un Alto Sacerdote dell’Ordine di Melchisedek.
Gesù padroneggiò questi insegnamenti, dovette imparare i vari aspetti di se stesso padroneggiandoli. E così facendo li ha per sempre fermati , radicati , agendo come un ponte vivente cosicchè oggi sono diventati per noi più accessibili.
Credo che questo sia il dono che fu offerto, ed in quell’offrire, siamo diventati diversi da come eravamo.
Prima o poi, nella nostra vita, vivremo questa iniziazione, anche se in modo diverso dagli iniziati di un tempo. Un tempo, essi conoscevano se stessi nei Templi , in Egitto ad esempio, lungo il Nilo e nelle piramidi, che non erano monumenti funerari ma luoghi di iniziazione. Ad un certo punto della loro vita, essi dopo aver compiuto le loro esperienze, potevano padroneggiarla completamente, padroneggiare gli aspetti della loro personalità dopo aver appreso, tramite le iniziazioni, quello che c’era da apprendere sulla loro rabbia, la loro paura, la loro furia, la gelosia, il non giudizio.
A volte impiegavano una vita solo per imparare un aspetto della personalità, come facciamo noi imparando la paura, la rabbia, l’odio. Ad un certo punto, o cede il nostro cuore o cede il nostro corpo.
Dopo aver imparato tutti i vari aspetti, cominciavano un processo nel tempio che conosciamo come la Grande Piramide di Giza. Iniziavano a fare la loro esperienza, primariamente, in tre camere, processo che noi stiamo vivendo adesso, facendo della vita il nostro cammino iniziatico.
Ognuna di queste camere offriva loro un aspetto diverso: la stanza inferiore si trova ad 85 metri sotto la superficie, nel buio completo, nel silenzio completo. Questa stanza è geometricamente costruita per immergere gli iniziati in quel campo che chiameremo di “pura Luce Scura”. In essa potevano conoscere le loro paure, ed avevano una scelta: o superarle o morire.
Noi, oggi, per contro, ad un certo punto della vostra vita attiriamo un avvenimento, una circostanza che per noi è la cosa peggiore che ci sarebbe potuta capitare. Per noi e per nessun altro perché sono le nostre paure, perché possiamo non vedere nessuna via d’uscita. Mentre proviamo questo, stiamo provando ciò che gli antichi chiamavano “la notte oscura dell’anima”. Il giorno in cui essa comincerà, dovrebbe essere per noi un giorno di grande festa, perché non potrà mai verificarsi sino a quando non avremo gli strumenti necessari per superarla. Così si tratterà o di cedere a questa esperienza, o di scavare nella parte più profonda del nostro essere per trovare tutti gli strumenti di cui siamo consapevoli e forse, anche , di scoprirne altri.
Quello che inconsciamente succederà, nel momento in cui attireremo le circostanze della nostra notte oscura, sarà che avremo abbandonato tutto ciò che per noi aveva una carica, dovremo ridefinire noi stessi.
Dopo aver superato la paura, l’iniziato si trasferiva nella stanza “dell’Equilibrio”, ed è quello che anche noi stiamo facendo. Quando sentiamo di essere in equilibrio, questo è il segnale dell’esperienza seguente, quando inizia la prova: probabilmente si presenterà di nuovo la circostanza, per vedere se ce la facciamo a superarla. Noi stiamo vivendo i nostri rapporti , per prepararci all’esperienza “del Punto Zero”. Dobbiamo risolvere gli schemi della nostra vita prima di riuscirci. Passiamo attraverso le notti buie dell’anima per trovare l’equilibrio.
Alla fine di queste esperienze, l’iniziato entrava nella terza stanza, l’unica conosciuta sinora sul pianeta, adatta a stimolare sia un magnetismo basso che una frequenza alta. Questa stanza risale a 11000 anni fa , è stata datata a prima dell’Era Glaciale , ed ha le condizioni ambientali a cui stiamo giungendo adesso. Questo perché gli iniziati dovevano sperimentare, per poter vedere ciò che sarebbe successo, lasciandone la memoria alle generazioni future. La svolta epocale è qualcosa di molto grande, non succede molto spesso. Ci siamo preparati a questo per migliaia e migliaia di anni. In questa stanza si immergevano in quelle che noi oggi chiameremmo le due polarità, “Pura Luce Bianca”. Questa volta la prova durava per un periodo di circa tre giorni, o 72 ore. L’Essere Universale di riferimento che chiamiamo Cristo ha vissuto una iniziazione , o passione, che è durata circa tre giorni. Quando la terra si fermerà, al punto zero, rimarrà immobile circa tre giorni, 72 ore e quella sarà la sua iniziazione e la nostra. L’iniziazione collettiva della nostra vita. E’ per questo che le nostre relazioni stanno diventando così intense.

Chiara Buccheri
CropCircleConnector.com
http://www.cmam.nat.tn/fo/fr/global.php?menu2=7
Late Junction
Radio3 Rai
4 Maggio 2008 at 3:40 pm
Grazie per l’interessanto estratto e soprattutto per il link da cui l’hai preso!
4 Maggio 2008 at 5:43 pm
Per me è un piacere e una necessità sapere di questi argomenti. Questa è in realtà la trascrizione (e traduzione in italiano) della conferenza tenuta da gregg braden e risale a più di 10 anni fa se non ricordo male … forse si parla di anni ‘80. Tempo fa trovai anche il video su videogoogle.
Hai trovato altra roba interessante su quel sito?
4 Maggio 2008 at 8:42 pm
… anchio sul tuo blog ho trovato un link interessante, nonsoloanima.tv…
5 Giugno 2008 at 12:05 am
Da quel link ti consiglio in particolare il blog di Igor Sibaldi – istruzioni per l’arca.
ciao