Dove sono andate le Api?

26 Settembre 2008

Dove sono andate le api? La natura ha diretto le più forti tra loro verso l’emisfero meridionale. Guidate da griglie magnetiche in cambiamento, si stanno dirigendo verso le regioni equatoriali e anche oltre, verso sud. Queste api meno colpite guadagneranno forza dalle loro nuove colonie e formeranno alleanze evolutive con le api indigene. Esse contengono una nuova serie di istruzioni codificate basate su uno schema ambientale più nuovo. Lo utilizzeranno per creare un nuovo modello operativo della natura in equilibrio. Seguendo uno scopo più grande, costruiranno un alveare migliore e saranno più produttive in modi che saranno maggiormente di beneficio per l’umanità.

Che cosa succederà alle api nordamericane? In modo interessante, in Nord America vengono importate in gran numero api dall’Oceania [Australia e Nuova Zelanda], nel tentativo di ritardare una fine brusca a un vecchio modello. Molto di ciò che accadrà poi dipende dai moderni Apicoltori, Fattori, Proprietari di Ranch e altri che fungono da interfaccia tra il regno umano e tutti gli altri. Molti che occupano queste posizioni oggi, hanno interpretato ruoli simili in precedenza, almeno per quanto riguarda la natura. Essi, forse molto oltre altri, capiscono che il vecchio modello non può continuare allo stesso modo. Coloro che lavorano all’interno dei regni della natura, come protagonisti o antagonisti, sono a conoscenza sia delle leggi sia dei misteri che la governano. Anche chi manipola queste leggi per profitto personale o professionale sa che le probabilità impongono che un giorno il pendolo oscillerà nella direzione opposta. La prolungata ignoranza dell’umanità delle leggi della natura non la esentano dal bisogno di trovare soluzioni che riporteranno l’equilibrio alla natura e nutriranno anche un mondo affamato.

Ristabilire la salute della popolazione delle api nordamericane, sarà d’aiuto anche per il ripristino della salute del mondo. Forse è diventato ovvio che intessute all’interno di queste parole ci sono esempi che collegano i cambiamenti nel modello/scopo delle api con i cambiamenti attuali e imminenti all’interno del modello/scopo umano. Per essere chiari, le api non stanno offrendo un avvertimento, stanno stabilendo un esempio. Le api si rifiutano di assumere dello stress aggiuntivo imposto da un modello più vecchio che non serve più l’insieme. Le più piccole tra loro soccombono alla malattia e al mal nutrimento dovuto a invasori parassitici. Respingono i placebo chimici e artificiali che il vecchio modello continuerebbe altrimenti a imporre su di loro. Stanno cambiando il modo e il luogo in cui vivono. Si stanno spostando, talvolta a grandi distanze, per stabilirsi in ambienti più salubri che assicureranno il futuro della loro specie.

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Il problema più grosso con le attuali pratiche agricole è che non vi è amore che le accompagna. Gli agricoltori non amano le loro piante e di conseguenza devono ricorrere ai fertilizzanti per stimolarne la crescita.  Anche gli agricoltori biologici si affidano a fertilizzanti organici per indurre la crescita delle piante, e le piante ricevono l’amore dei regni dai quali è stato tratto il concime. Gran parte del concime di derivazione naturale proviene da altri regni, come ad esempio quello delle mucche, a loro volta non amati. Nella mancanza d’amore, è probabile che le mucche e le stesse colture non riescano a protrarre la loro esistenza nel futuro, perché se manca l’amore,  nel tempo ogni cosa si ammala.  Le piante fiorite, gli alberi e le api invitano pertanto più agricoltori ed orticoltori consapevoli ad amare i loro campi ed i loro orti, ed a scambiare benedizioni quotidiane con la terra attraverso l’intenzione. Il risultato finale sarà un campo od un orto rigogliosi, perché la vibrazione dell’amore promuoverà la crescita delle piante o degli animali molto più di qualsiasi altro fertilizzante.

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